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L'Oltrepò è una terra di confine (una volta parte del antico Piemonte), così vicina al Piemonte che il tortonese è dietro l'angolo. Si parte con agevoli salite in ghiaia e terra sino al belvedere "panchinato" di Pozzol Groppo e poi i percorsi si dividono, quello tranquillo sale a Montemarzino col suo balcone panoramico, quello agitato sfonda l'antico confine del feudo Doria arrivando a San Sebastiano Curone, borgo di tartufi e natura che ricorda lo stile della riviera con le sue vie strette e case colorate.
Ora ci si diverte con salite toste ma pedalabili e ombreggiate, con l'allungo al carino paesello di Dernice (consiglio di salire sulla torre) ed un crinale di saliscendi croccanti verso Casasco ed un'ennesima bigbench, prima di arrivare a Montemarzino sempre su strade secondarie o sterrate (si trova un breve tratto a spinta, 100m scarsi).
Non finisce qui, Monleale alto presenta un'altra seduta per giganti, e per finire ci si addentra in Volpedo di Pellizza, tra mura spagnole, pieve e piazza in cui è ambientato il celebre "quarto stato". Dolci colline riportano a Salice, per una traccia quasi interamente piemontese
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